|
|||||||||
|
M.C.S. Mix Combat System |
Domenica 2 marzo scorso si è svolto un cross training interdisciplinare di arti marziali, presso la palestra delle scuole in via Vescovo a Pianiga (VE), ospiti del m° Fiorenzo Artusi.Oltre una cinquantina i presenti, praticanti stili diversi, che nonostante il training fosse programmato per circa 4 ore di allenamento, si sono avvicendati sui 4 tatami dove a turno hanno avuto la possibilità di provare o allenarsi nel Krav maga (F.I.K.M.) con il m° Claudio Artusi, nel Viet Vo Dao con il m° Maurizio Foschi, nel Ju Jitsu Wjjko (Takagi-ryu) del m° Giovanni Ronchini e nel Kali Filippino-Escrima del m° Davide Fioretti. Molti di coloro che erano presenti sono frequentatori abituali di questi allenamenti interdisciplinari che da anni si susseguono con una certa cadenza, grazie alla collaborazione e alla sintonia di pensiero dei maestri su nominati, che hanno voluto l’ingresso ultimo (nel senso temporale) del maestro Fioretti, che è stata una piacevole sorpresa per tutti i praticanti con le “sue tecniche” di bastone e coltello. Proprio sulla base dell’esperienza pratica dei maestri Ronchini, Foschi, Artusi, Fioretti, fatta in anni di partecipazione sia in Italia che all’estero ai vari cross training interdisciplinari, e dopo molto lavoro è stato presentato per la prima volta l’MCS, letteralmente Mix Combat System, che non è un nuovo stile marziale, ne lo sarà nel futuro. MCS è un metodo di lavoro che punta a sviluppare ed allenare la preparazione fisica e tecnica per un confronto reale, o più comunemente definito per l’autodifesa, termine che indica un campo assai complicato e delicato, e che viene troppo spesso usato con leggerezza. La metodologia elaborata prevede infatti di allenare un programma che sia basato sul combattimento a varie distanze, da quella in piedi lunga fino alla lotta a terra, con e senza le armi che purtroppo sono così diffuse in circolazione al giorno d’oggi. Senza dilungarsi oltre sul programma tecnico dell’MCS, in quanto non è possibile esaurirlo in poche parole, si tiene a precisare che è un metodo di lavoro aperto solo agli istruttori o a chi ha qualche anno di pratica marziale sulle spalle, che naturalmente sia consapevole che quando si affronta un tema come il combattimento reale, o l’autodifesa, non si può giocare e pertanto gli allenamenti sono adeguati al tema in questione. La presentazione del metodo MCS, fondato proprio sulle peculiarità delle arti marziali di questo cross training, ha riscosso successo e stimolato la curiosità dei presenti di saperne di più e capire come, quando e dove poter allenarsi. A supportare la spiegazione di cos’è il Mix Combat System è stato distribuito un depliants informativo (creato e elaborato graficamente dallo Studio Ciquattro di Mestre) inserito anche nei vari siti internet delle relative scuole e palestre in causa e promosso anche sul portale della rivista di arti marziali Samurai (www.samuraiservice.it). Alla fine delle 4 ore di allenamento stanchi ma soddisfatti, dopo le foto di rito, i saluti e l’arrivederci al prossimo appuntamento in programma per maggio. Un ringraziamento in fine agli sparring (uke) dei maestri che sono stati strappazzati per tutte le 4 ore di allenamento, anche se per loro è quasi più un piacere che un fastidio. Anche questo è arte marziale. Domo arigato gosai mashita sempre… |