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08 Novembre 2008
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Il Viet Vo Dao, “la Via dell’Arte Marziale Vietnamita”, non è una tecnica nuova, sorta per rispondere ad un’esigenza di moda e neppure l’invenzione di un singolo maestro, ma è piuttosto l’opera di un intero popolo che nel corso della propria storia ha sempre dovuto lottare per la sopravvivenza.
La leggenda riconosce nell’imperatore Hung Vuong I, fondatore del Vietnam, il fondatore delle arti marziali vietnamite. Numerosi reperti archeologici testimoniano infatti come esse si siano sviluppate e strutturate sotto la dinastia Hung Vuong (2879 – 258 a.C.), in parallelo alla filosofia ed alla scienza medica tradizionale. Sin dall’origine, le scuole o gli stili, non portarono il nome di persone o famiglie, ma piuttosto i nomi dei villaggi e delle regioni in cui nacquero, come Vo Binh Dinh, Vo Song Be, Vo Bach Ninh e tanti altri.
Ciò poiché nello spirito vietnamita, le arti marziali dovevano servire la società e non gli interessi di famiglia, di clan, o di classe sociale.
La storia del Vietnam e del “Vo” (arte marziale) è scandita da alcune date importanti:
Periodo della formazione delle tecniche (2879 a.C. - 111 a.C.)
Antichi disegni scoperti sulle pareti di grotte situate nel Vietnam settentrionale ed alcuni reperti rinvenuti nell’area di Dong Son e di Chapa (Lao Cai) costituiscono i primi elementi di ricerca sul più probabile periodo da attribuire alla nascita del Viet Vo Dao. A quell’ epoca l’arte marziale era basata sull’apprendimento delle tecniche con armi (Vu-Khi o Binh-Khi), quali l’ascia (“Bua Riu”), la spada corta (“Doan Dao”), la spada (“Guom”), la lancia (“Thuong” o “Giao”), l’arco (“Cung” o “Cai Giang”), la balestra (“No” o “Cai No”), il bastone (“Bong”). Numerose leggende riguardanti questo periodo, narrano le gesta di personaggi resi celebri grazie alle loro armi magiche (come la balestra di An Duong Vuong che poteva uccidere mille persone per volta!). Il tamburo bronzeo di NGOC LU (databile tra l’800 ed il 200 a.C.), prezioso reperto archeologico scoperto casualmente nel 1893 e conservato presso il Museo di Storia Nazionale di Hanoi, attesta, nelle sue incisioni concentriche, l’esistenza di forme di combattimento autoctone, esistenza suffragata anche dal ritrovamento presso la cittadella di CO LOA di numerose frecce risalenti addirittura al 3° millennio a.C.










