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10 Giugno 2010
Non c'era niente di particolarmente nuovo nella nostra esibizione rispetto a quelle fatte in precedenza, ma come sempre abbiamo lasciato tutti a bocca aperta.
Partiamo dall'inizio: la sveglia, come in ogni mio articolo, è stata traumatica; 8 del mattino di sabato, ma per il Viet Vo Dao questo ed altro!
Alle 9 dovevamo essere alla scuola così caricai Fausto in macchina, che da quanto sonno aveva arrivava direttamente dall'oltretomba!
Ovviamente io e il mio compare dobbiamo sempre farci notare così ci siamo beccati parole all'ingresso per aver sbagliato strada!
Indossato Vo punch abbiamo iniziato a scaldarci e a provare e riprovare le nostre parti. Piccola parentesi: in quella palestra ci saranno stati per lo meno 80 gradi!
Come sempre difese personali e Tien Mon Quyen erano destinate a noi cinture bianche.
Intanto che mi riscaldavo e tonificavo i miei esplosivi addominali, pensavo che alla fine ero venuto solo per fare due piccole parti, rispetto a tutto quello che era previsto, ma d'altronde quello so fare, e un passo alla volta le piccole parti diventeranno 3 o 4 e via dicendo.
L'esibizione è anche un modo per mettersi alla prova davanti al pubblico e davanti al Maestro che ti guarda, non è molto diverso quindi da un esame. Bisogna dare il massimo, perciò anche fare semplicemente il Tien Mon Quyen aiuta a sciogliere la tensione e da prova di coraggio e spirito di sacrificio, sia per noi, che per i propri compagni che sono lì accanto a te in queste giornate.
Quando le bellissime ragazze hanno iniziato ad entrare nella palestra Federico, infighettato come non mai, ha iniziato ad atteggiarsi come un leone in mezzo a quel branco di possibili prede!![]()
Dopo il consueto saluto abbiamo cominciato noi con il Quyen. La cosa bella è vedere le facce delle ragazze e delle professoresse che sembravano dire: "cossa sea sta roba?", ma allo stesso tempo vedono nei nostri occhi la sicurezza nei movimenti, guardano con interesse cercando di capire cosa significa ogni gesto.
Subito dopo noi cinture bianche abbiamo eseguito le difese personali come da programma. Per alcuni era la prima dimostrazione, ma ce la siamo tutti cavata egregiamente senza sbagli e l'effetto "onda" tanto desiderato dal Maestro è riuscito in un modo eccellente!
Lo spettacolo continuò con la difesa con ombrello di Francesco V. e Veronica; quest'ultima sembra tanto timida, ma col kimono addosso diventa una Tigre del Bengala!
Dopo il solien delle terze strisce, Paolone, Pino (detto Mister Bandana per l'occasione) e Dario hanno cercato di importunare le nostre bellissime Sabrina M., Marica e Sabrina P. ma da loro hanno ricevuto solo cazzotti e botte. Però la cosa più fastidiosa e direi anche dolorosa è stata l'assordante "RAGAZZI" urlato alla fine, dove la voce di Sabrina M. sovrastava tutte le altre rendendo inutilizzabili timpani e apparati uditivi dei presenti!!
Arrivò poi il tanto atteso momento delle tecniche di combattimento delle cinture nere.
Denis, Beppe, Pino, Francesco V. Marco, Francesco G. Paolone e Dario hanno iniziato a combattere, saltando da una parte all'altra della palestra come cavallette; prese al collo e fantastiche acrobazie hanno tenuto tutti con la bocca aperta. Purtroppo vorrei raccontare più dettagliatamente cosa hanno fatto, ma rovinerei l'atmosfera e lo spettacolo quindi la prossima volta verrete anche voi a vederli!
Una delle cose belle e indescrivibili delle dimostrazioni è vedere il Maestro in azione. Così con il ventaglio in mano ha eseguito insieme a Denis delle tecniche di difesa da spada con ventaglio mostrando prima l'applicazione e poi la sequenza in velocità e, come di consueto, alla fine ha ucciso Denis!
Infine è stato dato l'attestato alle ragazze che hanno partecipato al corso di difesa, solo dopo aver mostrato alle proprie compagne le tecniche imparate e le loro applicazioni. Anche se molto timide ed emozionate sono state brave e soprattutto molto contente.29 Maggio 2010 – Dimostrazione Mazzotti. Come conclusione di tutti i corsi di difesa personale che la nostra scuola Tinh Vo Mon ha tenuto all'Istituto Mazzotti, il giorno 29 Maggio 2010 abbiamo organizzato una dimostrazione nella loro palestra, ed essendo del Viet Vo Dao non poteva che essere una cosa fuori dal normale! Non c'era niente di particolarmente nuovo nella nostra esibizione rispetto a quelle fatte in precedenza, ma come sempre abbiamo lasciato tutti a bocca aperta.
Partiamo dall'inizio: la sveglia, come in ogni mio articolo, è stata traumatica; 8 del mattino di sabato, ma per il Viet Vo Dao questo ed altro!
Alle 9 dovevamo essere alla scuola così caricai Fausto in macchina, che da quanto sonno aveva arrivava direttamente dall'oltretomba!
Ovviamente io e il mio compare dobbiamo sempre farci notare così ci siamo beccati parole all'ingresso per aver sbagliato strada!
Indossato Vo punch abbiamo iniziato a scaldarci e a provare e riprovare le nostre parti. Piccola parentesi: in quella palestra ci saranno stati per lo meno 80 gradi!
Come sempre difese personali e Tien Mon Quyen erano destinate a noi cinture bianche.![]()
Intanto che mi riscaldavo e tonificavo i miei esplosivi addominali, pensavo che alla fine ero venuto solo per fare due piccole parti, rispetto a tutto quello che era previsto, ma d'altronde quello so fare, e un passo alla volta le piccole parti diventeranno 3 o 4 e via dicendo.
L'esibizione è anche un modo per mettersi alla prova davanti al pubblico e davanti al Maestro che ti guarda, non è molto diverso quindi da un esame. Bisogna dare il massimo, perciò anche fare semplicemente il Tien Mon Quyen aiuta a sciogliere la tensione e da prova di coraggio e spirito di sacrificio, sia per noi, che per i propri compagni che sono lì accanto a te in queste giornate.
Quando le bellissime ragazze hanno iniziato ad entrare nella palestra Federico, infighettato come non mai, ha iniziato ad atteggiarsi come un leone in mezzo a quel branco di possibili prede!
Dopo il consueto saluto abbiamo cominciato noi con il Quyen. La cosa bella è vedere le facce delle ragazze e delle professoresse che sembravano dire: "cossa sea sta roba?", ma allo stesso tempo vedono nei nostri occhi la sicurezza nei movimenti, guardano con interesse cercando di capire cosa significa ogni gesto.
Subito dopo noi cinture bianche abbiamo eseguito le difese personali come da programma. Per alcuni era la prima dimostrazione, ma ce la siamo tutti cavata egregiamente senza sbagli e l'effetto "onda" tanto desiderato dal Maestro è riuscito in un modo eccellente!
Lo spettacolo continuò con la difesa con ombrello di Francesco V. e Veronica; quest'ultima sembra tanto timida, ma col kimono addosso diventa una Tigre del Bengala!![]()
Dopo il solien delle terze strisce, Paolone, Pino (detto Mister Bandana per l'occasione) e Dario hanno cercato di importunare le nostre bellissime Sabrina M., Marica e Sabrina P. ma da loro hanno ricevuto solo cazzotti e botte. Però la cosa più fastidiosa e direi anche dolorosa è stata l'assordante "RAGAZZI" urlato alla fine, dove la voce di Sabrina M. sovrastava tutte le altre rendendo inutilizzabili timpani e apparati uditivi dei presenti!!
Arrivò poi il tanto atteso momento delle tecniche di combattimento delle cinture nere.
Denis, Beppe, Pino, Francesco V. Marco, Francesco G. Paolone e Dario hanno iniziato a combattere, saltando da una parte all'altra della palestra come cavallette; prese al collo e fantastiche acrobazie hanno tenuto tutti con la bocca aperta. Purtroppo vorrei raccontare più dettagliatamente cosa hanno fatto, ma rovinerei l'atmosfera e lo spettacolo quindi la prossima volta verrete anche voi a vederli!
Una delle cose belle e indescrivibili delle dimostrazioni è vedere il Maestro in azione. Così con il ventaglio in mano ha eseguito insieme a Denis delle tecniche di difesa da spada con ventaglio mostrando prima l'applicazione e poi la sequenza in velocità e, come di consueto, alla fine ha ucciso Denis!
Infine è stato dato l'attestato alle ragazze che hanno partecipato al corso di difesa, solo dopo aver mostrato alle proprie compagne le tecniche imparate e le loro applicazioni. Anche se molto timide ed emozionate sono state brave e soprattutto molto contente.
In questo corso c'erano molte ragazze, chi per passione, chi per curiosità o chi semplicemente per distrarsi un po' dalla quotidianità, hanno partecipato con costanza e serietà, cercando di dare il massimo ed ascoltando quando gli veniva spiegato qualcosa. Non è particolarmente diverso da quello che facciamo noi in palestra e chissà se alcune di loro vista la bellezza della nostra arte marziale non si iscriveranno e un giorno andranno ad insegnare anche loro difesa personale a giovani ed attraenti ragazze nelle scuole superiori.
Comunque 20 flessioni, per un'innocentina foto di gruppo, Denis non ce le ha risparmiate, e siccome ero il grado più alto tra i 5 ho dovuto raddoppiare. Promemoria quindi: se durante le dimostrazioni vedete uno avvicinarsi con un macchina fotografica dovete scappare, in alternativa aspettare che il Maestro uccida Denis con il ventaglio!
Come frasi celebri questa volta dovete accontentarvi solo di: "A BOMBAZZA!" che racchiude un po' tutta l'atmosfera della mattinata.
Un mille grazie al nostro Maestro che grazie a quello che ci insegna ci permette di fare dimostrazioni in sicurezza ed entusiasmo, un grazie alle cinture nere che con una pazienza quasi zen aiutano tutti noi, e soprattutto me, e un grazie alle cinture bianche che hanno partecipato ancora una volta a questo evento e hanno aiutato a far capire il valore del Viet Vo Dao e il sacrificio che ci vuole per percorrere la Via.
4° Do Carlo Vian
TVM Treviso



