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05 Gennaio 2010
Cena di Natale 2009
La sera avevo il consueto ritrovo con Fausto e Francesco V. davanti alla caserma, tutto normale insomma, se non fossero stati per i 40 cm di neve caduti durante la notte. Apro una parentesi per fare un sincero ringraziamento:
- GRAZIE DI CUORE MADRE NATURA! Io odio la neve è il Balto dei fenomeni atmosferici: non è ghiaccio, non è acqua, sa soltanto quello che non è!!
Ma io non mi abbatto per così poco e tipo Dennis Quaid in “The Day After Tomorrow” iniziai la mia lunga attraversata verso la meta: Canizzano!
Dati tecnici della mio viaggio:
- Distanza: 8 km.
- Tempo: 40 minuti.
- Velocità media: 12 Km/h.
Cercando di controllare la rabbia che stava crescendo in me arrivai in tempo (e per il tempo intendo in ritardo) e ad attendermi c'era Fausto che senza neanche salutarmi di disse:
- Birra?
E birra sia.
Arrivato anche Francesco V. siamo partiti alla volta di Quinto dove Beppe e famiglia stava tenendo compagnia ad una povera ed infreddolita Sabrina.
Caricata anche lei e con una fame da lupi tipo Eddy Murfy in “Il professore matto” siamo partiti cercando di raggiungere nel più breve tempo possibile l'ormai affezionato ristorante Anna Smania a Castelfranco. Io non ero d'accordo sul fatto di arrivare puntuali: l'ospite più gradito arriva sempre in ritardo!
Comunque a parte i pinguini morti assiderati, siamo arrivati giusti per cominciare insieme a tutti la super viet cena. (In verità siamo arrivati con mezzora di ritardo! Ma questo è un dettaglio).
Il menù era squisito e abbondante e per la mia felicità, ma non per quelli che facevano il ritorno con me, ho praticamente ingurgitato il mio peso corporeo in fagioli!
Dopo che tutti avevano finito di mangiare, e per tutti intendo a parte me, cominciò il “bellissimo” gioco chiamato: SUPER VIET VO DAO LOTTO!
Una specie di tombola! I numeri venivano estratti a non finire e tutti contenti segnavamo il proprio ambo o terna con lo stuzzicadenti offerto dalla casa!
Purtroppo per i partecipanti i premi non consistevano in viaggi organizzati o gettoni d'oro, ma in simpatici scherzi. Non avendo vinto niente me ne stavo a guardare le bellissime figure di *** che stavano facendo tipo un bel bacio omoerotico tra Pino e Francesco V., ma non contenti del fatto che avrei potuto non vincere niente a qualcuno capitò: fai dieci flessioni sulle nocche, se sei Carlo ne fai 20!
Oddio che centravo? Stavo tranquillamente mangiando una dozzina di piantagioni intere di fagioli comprese di trattori e contadini! Così in centro al ristorante a pompare!
Ma non pensate che siano state tutte inutili. Iginio ha dato a Denis un piccola ma efficace lezione di veneziano. Ovviamente dopo aver raccontato l'intramontabile barzelletta del Chebo!!
Io invece imparai a levigare un già liscio tavolo con un tovagliolo e grazie a Denis anche con la levigatrice elettrica! No coment.
Per concludere la serata dovetti anche improvvisare un Romeo e Giulietta con tanto di balcone (le spalle di Marco), rossetto e treccine (sacchetti dei grissini).
Insomma quando pensavo che potesse bastare così mi capitò di ballare Y.M.C.A. Quindi ho dato sfogo alle mie mosse alla Patrick Swayze in Dirty Dancing, ma purtroppo nessuno sembra averle notate.
Per concludere le prove Denis si mise nei panni dell'immortale Zio Tobia! Così tutte le ragazza tirate come un violino, con paiet trucco e quant'altro per essere degne di stare nella stessa stanza di un figo come me, (ho già fatto dieci flessioni, per aver detto sta roba Paolo, ma non ho resistito) cominciarono ad intonare “Nella vecchia fattoria”. Gli abbinamenti uomo-animale erano:
Paolo – Dragone.
Francesco G. – Scimmia.
Mario –
Iginio –
Carlo – Puzzola.
Per fortuna per ben due volte mi capitò di non fare nessuna prova, grazie zia Laura!
Concludo con il classico e molto amato elencando delle frasi più celebri della serata:
- Aò guarda che a 33 anni ti crocifiggono!
- Tieni Carlo prendi anche i miei premi! GRAZIE MAESTRO!
- Ammazza ma che hai magnato?
- Fuoco alle polveri!
- Quarto posto.
- Mi viene da piangere.
- Cago sul canal par non cagarte in bocca a ti!
In certi momenti ti soffermi a pensare alla tua vita e quello che ti sta capitando attorno, a quello che fai e a quello che vorresti fare. A volte ti rendi conto che per una sciocchezza, una delle cose più importanti per te diventa l'ultima della lista, non per volontà tua, ma perché una serie di fatti ti hanno messo davanti a scelte che purtroppo si è dovuto prendere. Le circostanze, le abitudini e magari un fatto che non ti era mai capitato ti portano a fare la scelta più ovvia, che non sempre si rivela quella giusta. Questo probabilmente è uno dei motivi per cui la gente perde la passione per le cose e quindi anche per il Viet Vo Dao. Una gara persa, un infortunio, una litigata ecc.. sono molti i motivi per cui la gente “molla”. Fino adesso non avrei mai pensato che potessi perdere la passione per il Viet Vo Dao, eppure è stato così.
Ma devo dire di essere molto fortunato perché in palestra ho trovato delle persone che pur a modo loro, che sia con delle parole gentili, con un pugno sui reni o con una medaglia di carta su un improvvisato podio con tanto di discorso e applauso finale riescono a farti sentire sempre un vincitore!
Ho capito che l'importante è non arrendersi mai, cercare di fare sempre il meglio della volta precedente e vedere cosa si fa di sbagliato, che nel mio caso è praticamente tutto perché ho scoperto un mese fa che mi legavo la cintura al contrario!
Comunque a parte togliermi il rossetto dalla mia meravigliosa pelle la serata è stata un successo.
Vorrei poter fare i ringraziamenti a tutti i partecipanti che mi hanno regalato una serata divertente e irripetibile, ma un ringraziamento particolare va al mio Maestro, a Denis e a Fausto che mantengono viva la mia passione anche in momenti difficile e che sicuramente senza di loro non riuscirei a superare!
5° Do Carlo Vian
TVM Treviso


