Quando non c'è il maestro

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Quando non c'è il Maestro

altE’venerdì sera … siamo in fila per il saluto e durante le comunicazioni prima dell’allenamento il Maestro Denis....

...(C.N. 3° dang) annuncia: “ Domenica mattina il Maestro Tung (C.N. 4°dang) tiene una dimostrazione a Cittadella e ci ha chiesto rinforzi!”.La prima cosa che viene in mente è: ” Wow! Un’altra occasione per stare insieme e fare un po’ di spettacolo!” ...

Ma qualche secondo dopo ci viene in mente che il nostro Maestro, lo stesso giorno, dovrà tenere un corso di difesa personale a Paese. Avrà forse il dono dell’ubiquità?! Non ancora purtroppo (dovremmo aspettare per questo) …

Nascono dubbi, paure e preoccupazioni: solo due giorni per preparare e ripassare gli esercizi!... e soprattutto: non avremo chi di solito ci guida.

Dopo il saluto, Marco ( C.N. 1°dang) e io, Francesco, iniziamo subito a preparare un esercizio: un song luyen dao modificato con aggiunta di calci in volo doppi, cioè una novità assoluta per noi due. A fine allenamento ci viene comunicata la lista di esercizi da portare oltre a quello con coltello: scenetta delle cadute (un’altra novità), roi than dong (forma di bastone) in coppia e una scenetta di difesa da strada: Marco e Francesco nella parte degli “aggressori”, Silvia e Martina nella parte delle “donzelle indifese”(seeeeeh!...).

Inutile dire che con due ore di tempo per provare sabato pomeriggio, eravamo preoccupati e in ansia, anche perché sentivamo la pressione e la necessità di tenere alto il nome della nostra palestra! Quindi con così poco tempo per perfezionare gli esercizi, soprattutto quelli nuovi, abbiamo deciso di fare affidamento sulla “leggendaria” adrenalina da dimostrazione.

È domenica mattina. Il piccolo manipolo di quattro persone – Marco, Francesco, Silvia e Martina – rappresentante la palestra di Montebelluna si ritrova alle nove, pronto a partire tra uno sbadiglio e l’altro: “il problema non è che ci siamo svegliati presto, ma che siamo andati a letto tardi!”, vero Marco?! Ad ogni modo è proprio lui a portarci sani e salvi in quel di Cittadella.

Parcheggiamo e con borsoni e bastoni ci indirizziamo verso Porta Padova; in occasione della festa di sport di Cittadella il centro storico era colmo di stand delle più svariate attività sportive: mentre vagavamo tra questi… finalmente ecco quello del Viet Vo Dao!

Improvvisamente tutta l’ansia ci ricade addosso: per l’esercizio con coltello Marco e io prendevamo quasi tutta la lunghezza della palestra; il tatami a disposizione però era meno della metà! Dopo aver salutato il maestro Tung, i nostri compagni e amici, ci siamo subito messi a provare per adattarci allo spazio … per fortuna eravamo arrivati con un’ora di anticipo, così oltre a scaldarci per bene e a prendere le misure siamo riusciti a preparare le ultime cose che ci mancavano.

Si avvicinano le 11 e la gente comincia a radunarsi intorno al nostro stand. Arriva anche un inviato di una televisione locale… Marco e io ci accorgiamo, mentre stiamo provando la forma di bastone, che ci stanno inquadrando: improvvisamente le nostre posizioni passano da rilassate a “più basse che mai”!...

Tra la curiosità del pubblico (forse per i kimono neri e i maneggi delle armi!) la dimostrazione ha inizio: gli esercizi proposti spaziano dalle tecniche di caduta più semplici alle “acrobazie” di Marco e Francesco, dalle forme di bastone a quella di sciabola del Maestro Tung, dalle prime difese personali ad una originale applicazione di queste nelle scenette di difesa da strada di noi ragazze e di alcune compagne, allieve di un’altra palestra. È proprio la scenetta proposta da noi quattro a chiudere la dimostrazione, tra gli applausi e gli incoraggiamenti del pubblico, specialmente nei momenti in cui, con grinta, noi ragazze “davamo una lezione” ai nostri compagni bulli!

L’adrenalina ha fatto il suo dovere: le mani tremavano da quanta carica avevamo, ma nel momento del bisogno la presa sulle armi è stata salda e la mente è stata fredda e lucida! Alla fine ci siamo tutti portati a casa qualche soddisfazione facendo del nostro meglio secondo gli insegnamenti del nostro Maestro. Inoltre siamo riusciti a trarre vantaggio anche dalle situazioni negative: il poco spazio, il poco tempo a disposizione per prepararci e la mancanza del nostro Maestro sono stati tutti degli stimoli per crescere e fare esperienza! Questo è stato possibile grazie agli insegnamenti del Maestro Denis che ci insegna ad essere flessibili e a saperci adattare nelle più diverse situazioni.

Dopotutto è stata una splendida mattinata anche perché alla fine si è dimostrata come un bell’esempio di collaborazione all’interno della grande famiglia del Viet Vo Dao. Infatti oltre a essere stati bene ,oltre ad aver sudato insieme, alla fine della dimostrazione la palestra del Maestro Tung ha offerto un buon banchetto e noi siamo stati contenti e soddisfatti di aver dato una mano a far conoscere la nostra grande passione che ci accomuna: quella per il Viet Vo Dao (… e a finire di mangiare!)!!!

Francesco Giacca, C.N.

Vidotto Silvia, 4° DO

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