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23 Luglio 2009
SPUFIGHT DAY vol. III
Ore 13,45: partenza in 4 (Michela, Marco, Francesco e Alessandra) + 1 (il Maestro) dalla palestra alla volta di quello che si preannunciava essere un lungo pomeriggio all'insegna delle sudate...
pomeriggio di stage e combattimento e una serata di cibo e divertimento.Dopo un caldo viaggio siamo giunti alla Palestra Bao Lan, dove siamo stati subito accolti dal team Spufight, in primis dall'istruttore 2° Dang Bao Long Marco. Pian pianino tutti i partecipanti sono arrivati: allievi diretti del M° Bao Lan, quelli di Marco e i ragazzi di Treviso.Per me, questo era il primo stage vissuto personalmente, dato che fino a poco tempo fa mi limitavo a fare la fotografa, perciò devo dire che ero piuttosto emozionata ad essere lì in mezzo a cinture nere e dang vari. Tutti in linea per il saluto e le danze iniziano!Il programma prevedeva una prima ora di fondamentali di combattimento con Marco Bao, un'ora di combattimento tradizionale vietnamita con il M° Maurizio Foschi, mezz'ora di pausa e tecniche di respirazione insieme a Alessandro “Spongy” Brasola e infine un'ultima ora di streetfighting insieme al M° Bao Lan.Data l'elevata temperatura esterna (per non parlare di quella interna...) ci siamo scaldati senza difficoltà e tra un pugno dritto, un montante e un circolare, la prima ora è volata e la parola è passata al M° Foschi.“Indossate tutte le protezioni!” ci è stato detto.... Visto che era la prima volta che le indossavo, un po' di preoccupazione c'era: che cosa mi aspettava? Ci siam messi a coppie e riprendendo quanto insegnatoci da Marco e Simone poco prima, abbiamo applicato il tutto al combattimento tradizionale vietnamita. Ogni minimo particolare era importante: avevamo un compagno per il quale eravamo anche bersaglio, quindi dovevamo stare attenti a colpire e parare nei punti giusti, essere reattivi...insomma, era come essere nel bel mezzo di un mini-combattimento!Anche l'ora con il M° Foschi è passata troppo in fretta e è arrivato il momento di una breve pausa. Ovviamente,
oltre che a farci rilassare, gli esercizi di respirazione di Spongy ci avrebbero aiutato a prepararci all'ultima parte dello stage: era infatti il turno del M° Bao Lan.Di nuovo in linea per il saluto al M° e poi tutti in cerchio attorno a lui che ci ha comunicato un cambiamento di programma: “Dato l'elevato numero di persone e lo spazio ristretto a nostra disposizione, non faremo combattimento da strada, ma approfondiremo le tecniche di proiezione”. L'emozione dell'essere lì e l'interesse, la curiosità di ascoltare e soprattutto capire quanto voleva insegnarci il Maestro, mi distraevano dal pensiero di non essere in grado di fare le cose perchè ero una cintura bianca debuttante. Ovviamente l'argomento proiezioni era per me qualcosa di altamente sconosciuto, ma voglio ringraziare Michela, con cui facevo gli esercizi, per aver saputo pazientare e correggermi ogni volta che sbagliavo posizione. Una volta mi proiettava lei per farmi capire meglio e poi provavo io e alla fine di ogni tecnica la guardavo soddisfatta! ...Anche proiettare e essere proiettati sembra avere il suo fascino! Certo, una volta che hai ben capito come fare!Forse ancora più velocemente delle prime due, anche la terza ora di stage se n'è andata e tutti soddisfatti e altrettanto sudati ci siamo rimessi in linea per il saluto finale ai Maestri.
Ma ovviamente la giornata non era finita lì!Dopo una veloce suddivisione in squadre è iniziata la piccola gara di combattimento, effettuata in vista della prossima Spufight Cup di novembre, vinta in campo maschile dalla rappresentativa Spufight e in campo femminile da un mix Montebelluna – Treviso – Padova. Nonostante i ragazzi sul ring fossero intenti a schivare, attaccare e contrattaccare, il divertimento non è mancato: i cori dei supporters, le tecniche degne di Goku e Vegeta, lo spettacolo dato dagli Spufighters...bello bello bello!A seguire, era finalmente arrivato il momento di una meritata doccia e soprattutto quello dell'aperitivo e della cena! Il succulento cibo preparato da moglie e figlia del M° Bao Lan non è durato a lungo: c'era davvero un'ampia scelta, tutto squisito, ma noi eravamo di più e come ogni volta, ci si è gettati sui vassoi per aggiudicarsi più calorie possibili!Il tutto è stato lietamente accompagnato dall'attesissimo LampaShow, durante il quale sono stati proiettati video che riassumevano l'indimenticabile stagione di vittorie per la squadra Spufight, video dedicati a chi è tornato dopo 6 mesi di Erasmus e a chi a breve partirà e non si sa se tornerà dalla terra dei canguri, Lampa ha dato spettacolo con le imitazioni del film 300 e cantando un paio di canzoni divertentissime dedicate al Coach Marco Bao e al compagno Spongy...e poi la torta di frutta e crema con sopra il simbolo della Spufight: bellissima e BUONISSIMA!Sono entrata da poco nel mondo del VVD, ma alla fine di ogni allenamento
mi rendo conto non solo di quanto sia importante il valore dell'amicizia, ma capisco anche che tutti possono imparare da tutti: ognuno di noi cresce momento per momento, “nessuno è nato imparato” si dice, no? E allo stesso modo, sabato pomeriggio ho capito che durante uno stage non è importante che tu sia un debuttante, una cintura nera o un terzo dang. Se sei lì, insieme ai tuoi compagni, sei lì per imparare ugualmente qualcosa di nuovo, o perlomeno per affinare tecniche che già conosci.Tutto questo, primi fra tutti i preziosi insegnamenti ricevuti dai Maestri, hanno reso questa giornata indimenticabile (almeno per me); una giornata che potrò sempre ricordare dicendo (per riprendere le parole di Paolone) “IO C'ERO!”.
Alessandra Florida
c.b. 7° Do – Palestra Bao Minh Chau


