Stage e gara Spufight

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Gara e stage SpuFight
altDa tre anni a questa parte, il nostro amico 2° Dang Marco Bao (a proposito, ancora grazie per la sciarpa), organizza un allenamento al termine dell’anno accademico per festeggiare sia i componenti dello Spufight che i loro successi...

Come ormai da tradizione, anche questa volta, con nostro sommo piacere, siamo stati invitati a partecipare e devo dire che mai come ora, il Tinh Vo Mon di Treviso e Montebelluna, ha risposto in massa.

Il folto gruppo di cinture bianche, che hanno cominciato solo da poco a combattere, si è unito a noi veterani con entusiasmo e siamo partiti tutti alla volta di Padova al solito orario improponibile, subito dopo pranzo!

L’allenamento è iniziato alle tre, quindi ci siamo ritrovati alle due meno un quarto all’ormai classico punto di incontro (se ci tolgono la trattoria al Gallo cominceremmo a vagare come i fantasmini di Pacman) e, con la carbonara nello stomaco (classico piatto estivo), siamo partiti.

I nostri giovani compagni non si immaginavano l’atmosfera che si respira all’interno della palestra del Maestro Bao Lan e, diciamo così, ne sono rimasti un pò sorpresi.

Ma non c’era tempo per tergiversare che il nostro bravo Marco procedeva col saluto e via a faticare.

Settanta persone, un caldo torrido e un’umidità amazzonica, mi hanno ridotto nel giro di cinque minuti ad una pozza di sudore.

La maglietta che avevo addosso era ridotta ad uno stagno, mancava poco che mi nidificassero le zanzare sulla schiena!

Spargendo il mio sudore, per la gioia dei miei vicini, ad ogni saltello ho cominciato a guardare colui che dirigeva il riscaldamento con la classica faccia da pre-collasso che uso nei momenti di emergenza ma senza risultati; sia Marco che, successivamente, Simon, non si sono fatti impietosire, anche a causa dei vari “dai facciamo un’altra serie” e “Paolone non lo sta facendo” detti da Denis, se eravamo in Sicilia avrebbe continuato l’allenamento all’interno di un pilone di cemento!

Comunque, al termine di questa intensissima mezz’ora (lo so, detta così sembra poco, ma con quel caldo pareva un’eternità), è cominciata la parte dello stage diretta dal Maestro Foschi, incentrata, visto il tema della giornata, sul combattimento.

Dato che allo stage partecipavano allievi di tutti i gradi, si sono sviluppate tecniche dalle più semplici via via fino ad arrivare a sequenze sempre più complicate e complete, dove intervenivano, oltre a pugni e calci, anche gomiti e ginocchia.

Visto il numero dei partecipanti lo spazio a disposizione non era molto ma ci siamo lo stesso divertiti ad applicare ciò che ci ha insegnato il Maestro, ed ha quanto ho potuto vedere anche le nostre nuove leve se la sono goduta.

Prima della seconda parte dello stage, il buon Spongy, ci ha intrattenuto con delle tecniche di respirazione che, da quanto ho capito, andavano ad intervenire principalmente sul diaframma.

Se ho capito male mi scuso col nostro amico ma in quel momento pensavo solo a stare sdraiato e cercare qualche briciola di energia, ero completamente sudato, ero così lucido che sembravo metallizzato.

La seconda parte della giornata è stata diretta dal Maestro Bao Lan in persona, ed è sempre un piacere partecipare ad una lezione del Maestro, ha una capacità unica di insegnare.

Con lui abbiamo studiato principalmente tecniche di difesa con proiezioni.

Devo dire che è stato particolarmente divertente passare il tempo a sbattere a terra il mio compagno, nella fattispecie Dario; è il caso di dire che più sono grossi e più fanno rumore quando cadono.

Chissà che casino faccio io quando finisco a terra allora!

Al termine di questa appagante fatica, come se non bastasse, ci siamo cimentati in una gara a squadre di combattimento.

Le squadre erano composte da tre elementi e ci si poteva dare il cambio dandosi il touch con la mano, un pò come avviene nel wrestling.

Con lo spirito assolutamente amichevole, abbiamo intrapreso questa ennesima fatica, divertente per tutti ma utile soprattutto per i neofiti del combattimento, che hanno potuto rendersi conto di cosa vuol dire salire sul ring.

La mia squadra era composta dal sottoscritto, da Marco e Francesco di Montebelluna.

Siamo usciti con onore alle semifinali, d’altronde giocavamo fuori casa e si sa che Marco Bao è per il Viet Vo Dao quello che Luciano Moggi è per il calcio.

Infatti ha vinto la sua squadra, strano, dov’è Guariniello quando serve!

Naturalmente scherzo, la gara si è svolta nella più completa regolarità, giusto l’arbitro ogni tanto è entrato un pò in confusione, ma visto l’età è comprensibile (non è vero Denis, sei il vecchio più giovanile che conosco).

Alla fine di queste cinque ore di allenamento, finalmente, dopo la doccia, si è partiti con la gara dove mi trovo più a mio agio:

“A TAVOLA!”.

La signora Adriana e Giulia si sono superate, preparando di tutto e di più, dalle pizzette alle torte salate ai rotoli ripieni, insomma uno spettacolo nel quale ho dato il meglio di me, d’altronde bisognava rendere onore a tanto lavoro.

La serata è continuata con la presentazione dei vari allievi di Marco (ce ne fosse uno normale, ma visto il loro coatch.....), abbiamo visto le foto degli avvenimenti a cui hanno partecipato e dei risultati che hanno portato a casa ed infine abbiamo assistito all’ennesima rappresentazione di 300 eseguita da Lampa (bravissimo non solo nel recitare ma soprattutto a non mettersi a ridere).

Insomma le ore sono volate, questo succede quando si fa ciò che ci piace con le persone con cui stiamo bene, per questo devo ringraziare Marco Bao che ci ha invitato a partecipare a questo evento, il Maestro Bao Lan e il Maestro Foschi che con la loro presenza hanno impreziosito questa splendida giornata e tutti gli atleti della Spufight per la loro amicizia, disponibilità e simpatia.

(Bella botta di lingua vero?).

Comunque, mai come questa volta il classico “NOI C’ERAVAMO” è d’obbligo, e se non ci credete, chiedete pure a chi ha avuto la fortuna di partecipare, ciao e alla prossima.

P.S.: Per Marco e Simon, quei due calci alle cosce che mi avete dato a tradimento durante l’allenamento, ancora mi fanno male, “E GRAZIE!”.

Paolo Cortix c.n. TVM

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