1° Trofeo Than Dong

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1° Trofeo Than Dong

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Domenica 15 marzo a Treviso, si è tenuto il 1° trofeo Than Dong, il piccolo genio, una competizione interamente dedicata ai bambini del Viet Vo Dao...

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La giornata è stata organizzata, con grande sforzo sia economico che fisico, dal Maestro Foschi Maurizio che, con la collaborazione di alcuni suoi allievi e con l’aiuto dei nostri compagni di Montebelluna, ha messo in piedi quello che si è dimostrato essere un gran successo.
Ma andiamo con ordine.
Come in ogni manifestazione che si rispetti chi tra noi era preposto a preparare il palazzetto, si è svegliato alla solita improponibile ora, le sei e mezzo del mattino.
La sensazione della sveglia che suona la domenica a questi orari, è la stessa di quando, insonnoliti, ci si alza la notte per andare in bagno e si sbatte il mignolo del piede sullo spigolo del comodino, non so se ho reso l’idea.
Comunque, imperterriti, ci siamo ritrovati verso le sette e mezza per montare l’attrezzatura, gentilmente messa a disposizione dalla ditta Codex, per dar vita ai giochi che il nostro Maestro e la Michela, cintura nera della palestra di Montebelluna, hanno ideato nei mesi precedenti.
Abbiamo consumato rotoli interi di scotch nel disegnare i vari percorsi che i bambini avrebbero dovuto usare durante quella giornata, e non sarebbe questo il problema se, a dirigere i lavori, non ci fosse stato il nostro amico nonchè 2° dang (quasi 3°) Piovesan Denis.
Diciamo pure che l’elasticità non è proprio il suo forte, è un tantinello pignolo, ha preso le misure dai vari campi di gioco con la cordella metrica! Mancava solo che mettesse in bolla anche gli ostacoli del percorso.
Finito di sistemare tutto, sono cominciati ad arrivare i genitori con i bambini al seguito.
A questa manifestazione erano presenti, naturalmente, i praticanti del Tinh Vo Mon di Treviso e Montebelluna, delle palestre Maverick, New Atletic, Bastia e del Maestro Bao Lan di Padova e le compagini di Roncà e della palestra Nanto di Vicenza.
In pratica i partecipanti erano circa una sessantina più i vari istruttori e, in più, la graditissima presenza del direttore tecnico del Veneto e Lombardia, il Maestro Bao Lan.
Dopo il saluto e i discorsi di benvenuto, i vari responsabili hanno diviso i bambini in quattro categorie in vase all’età, scimmiette, leoncini, tigrotti e draghetti ed hanno cominciato a farli giocare.
A dire il vero i nostri piccoli amici sono partiti un pò timorosi, ma è bastato un pò di sprono da parte nostra e qualche minuto di ambientamento per togliersi di dosso quel velo di timidezza e scatenarsi nelle varie competizioni.
Abbiamo organizzato il palazzetto in sei zone, in ognuna delle quali c’era un gioco diverso e su cui facevamo ruotare tutte le categorie, di modo che ogni bambino aveva la possibilità di divertirsi con tutti i vari passatempi creati per loro.
C’era il campo in cui si svolgeva una variante del gioco del fazzoletto usando i numeri in vietnamita, in un altro c’era una specie di palla prigioniera, poi il percorso con le biglie e molti altri, tra i quali il tiro alla fune, che sarà un pò datato, ma è sempre di sicuro effetto, il tifo dei genitori, nel vedere i loro piccoli alle prese con la fune, è salito alle stelle, e anche tra gli struttori ha avuto molta presa.
Finito questo primo tempo, la giornata è stata divisa in tre tempi, c’è stata l’apoteosi.
Le cinture nere Vittorio e Francesco, si sono travestiti rispettivamente da gatto silvestro e da nonna, per dare vita al più assurdo, sconcertante e divertente Song Lien Mot che abbia mai visto.
due protagonisti sono stati veramente bravi e soprattutto, coraggiosi, ma una cosa bisogna dirla, quanto poteva essere brutto Francesco vestito da donna?



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