VIET VO DAO - VIET TAI CHI

"TINH VO MON"

Viet Vo Dao Treviso

Viet Vo Dao Arte Marziale Vietnamita

Viet Tai Chi Treviso

 

19 Maggio 2007 Treviso

Gran Galà Arti Marziali

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Il  19 maggio scorso si è tenuto, presso il centro natatorio di Treviso, il Gran Galà delle arti marziali organizzato dal Viet Vo Dao, e precisamente dalla palestra Tinh Vo Mon del Maestro Foschi, con il patrocinio della provincia e del comune di Treviso.

La macchina organizzativa messa in moto per creare e gestire un evento del  genere, è stata brillantemente capitanata dal Maestro Foschi, che con l’aiuto e la collaborazione di alcuni suoi allievi, si è mossa in tutte le direzioni.

Nel giro di un paio di mesi, si sono presi accordi con le varie discipline; si è fatta la pubblicità, per far conoscere l’evento alla popolazione locale; ci si è organizzati per l’audio, indispensabile per rendere le dimostrazioni più coinvolgenti; ci si è preoccupati della sicurezza per il pubblico, e molto altro ancora.

Insomma in poco tempo il Tinh Vo Mon di Treviso è riuscito a mettere in piedi quella che, per gli appassionati del genere, è stata sicuramente una giornata da ricordare.

Questo Gran Galà è stato fortemente voluto dal Maestro per riunire quelle che sono le tante discipline presenti nella provincia della marca.

Il significato più profondo del Galà è proprio questo, presentare ad un pubblico di appassionati, e non solo, un certo numero di arti marziali così diverse tra loro ma che in fondo prendono tutte spunto da una stessa filosofia; chi ha seguito con occhi attenti ha certamente potuto vedere il denominatore comune che accompagna tanti praticanti e i loro Maestri.

Durante quelle ore passate insieme ad alievi di altre discipline, non c’è mai stata traccia di invidie o rivalità, ma solo voglia di condividere esperienze diverse; si è capito che ogni arte marziale ha il proprio “Dao”, la propria via, ma alla fine la meta è comune a tutti.

Questo, secondo me, è stato il vero messaggio che questa giornata ha voluto lasciare ad ognuno di noi.

Giornata cominciata sin dal mattino con l’interessantissimo convegno, organizzato sempre dal Maestro Foschi, dove sono intervenuti il dott. Furlan Tommaso, dell’università di Padova, redattore di “Simplegadi”, rivista interculturale di filosofia, e presidente del “Wu Dang Fu Stile Federation”; la dott.ssa Morandi Gabriela, del centro di medicina dello sport, dipartimento socio sanitario ai Colli, azienda ULSS 16 di Padova ed attività motoria; il Maestro Bao Lan, uno dai maggiori esponenti del Viet Vo Dao in Italia e nel mondo.

Durante questa appassionante chiaccherata, si sono toccati vari punti che riguardano l’arte marziale: si sono dimostrati i benefici effetti della pratica, in particolar modo si è visto come il continuo allenamento, in questo caso si è parlato del Tai Chi, aiuta a migliorare la qualità della vita, specie in soggetti, come le persone anziane, che sono maggiormente a rischio cadute o infortuni in genere.

Si  è visto inoltre come la pratica, a qualsiasi età, serva a mantenere un livello psicofisico più equilibrato, utile soprattutto in una società schizzofrenica come la nostra, come si è potuto evincere dai dati riportati dalla dott.ssa Morandi.

Il dott. Furlan ci ha parlato poi della filosofia che accompagna l’arte marziale, di come ne sia il fulcro e la forza generatrice; perchè appunto questa non è solo un’espressione fisica, ma bensì uno studio principalmente filosofico che prende spunto dal modo tipicamente orientale di vedere l’uomo nel suo insieme.

E’ un pò difficile riuscire a capire una cultura così prondamente diversa dalla nostra, ma da un fascno unico e molto coinvolgente se si ha la voglia di aprofondire la propria conoscenza.

Per l’appunto, nella terza parte del convegno tenuta dal Maestro Bao Lan, si è paragonato il modo di vivere le arti marziali in occidente rispetto all’oriente, di come molti di noi si avvicinano a questa cultura così lontana dal nostro vivere quotidiano ma che in fondo, e ce se ne rende conto solo entrando in questo mondo, le due cose si possono benissimo fondere, tentando di prendere il meglio dall’una e dall’altra parte, dando vita ad una persona migliore, più aperta verso le novità e più in armonia con ciò che ci circonda.

Nel pomeriggio, poi, il programma prevedeva un allenamento per i bambini, presso il palazzetto.

Alla presenza di un pubblico formato da genitori orgogliosi o semplici curiosi, una sessantina di bambini si sono cimentati in vari metodi di allenamentoseguiti da Maestri ed istruttori del Viet Vo Dao, Judo e Katare dimostrando di come, con il gioco, si possono cominciare ad imprimere i primi principi fondamentali che sono alla base di qualsiasi arte marziale.

Principi che hanno avuto libero sfogo nella dimostrazione seguente, che ha visto bambini alle prese con forme, difese personali ed uso delle armi, con una abilità tale da lasciare il pubblico, e qualcuno di noi, a bocca aperta.

Questo è il percorso che ci ha portato fino a sera, momento in cui è iniziata la parte più attesa del Gran Galà, e cioè quella che ha visto la partecipazione di circa duecento atleti appartenenti a tutte le discipline marziali presenti a Treviso.

Si comincia certamente dagli organizzatori del  Viet Vo Dao e Viet Tai Chi, per passare poi al Ju Jitsu, all’Hakko Ryu, al Judo, al Wushu, al Karate, al Kali Filippino, al Jeet kune Do e infine il Taiji Quan.

Nella splendida cornice di un palazzetto stipato in ogni ordine di posti, più di qualcuno è stato costretto a stare in piedi, e reso ancor più suggestivo dallo splendido tempio in legno costruito in poche settimane da alcuni alievi del Tinh Vo Mon, ogni disciplina ha mostrato alcune delle loro  tecniche migliori.

Tra tutti porrei  principalmente l’accento sull’esibizione di tre di queste arti marziali: il Viet Vo Dao e Viet Tai Chi del Maestro Foschi e del Maestro Bao Lan; il G.S.B. team del  Ju Jitsu del Maestro Bertoletti e Ronchini ; l’Hakko Ryu del Maestro Artusi, ecc..

I primi si sono cimentati in un programma che stupiva per varietà ed originalità.

Si è passati da una suggestiva forma di bastone eseguita da circa una quarantina di allievi che all’unisono eseguivano i comandi dell’istruttora 2° Dang Piovesan Denis, alle tecniche acrobatiche delle prese al collo.

Inoltre il Viet Vo Dao ha portato tecniche di difesa personale dove, insieme alla componente marziale, di sicuro valore, quella comica ha reso il tutto molto più godibile per un pubblico che non è sempre composto da addetti ai lavori e che quindi bisogna catturarne l’attenzione inserendo un pò di umorismo sempre molto apprezzato nelle varie dimostrazioni.

Per arrivare poi ad un combattimento a quattro le cui movenze prendono spunto dagli animali, in questo caso la Grù, la Scimmia, la Tigre e il Drago, esercizio,  questo, che ricuote sempre un enorme successo.

Da non dimenticare il Viet Tai Chi che con il suo approccio filosofico all’arte marziale, riesce sempre ad affascinare tutti.

Le ultime due ciliegine su questa gustosissima torta sono stati il Maestro Bao Lan, che ha eseguito una forma con ventaglio e spada da far venire i brividi, e il Maestro Foschi che si è cimentato nel taglio dell’ananas, anzi, di tre ananas, pasti sulla testa di altrettanti suoi allievi; taglio avvenuto con chirurgica precisione e seguito da grandi applausi e apprezzamenti.

Per quanto riguarda il Ju Jitsu del Maestro Ronchini, fa sempre effetto vedere la varietà di tecniche che si riescono ad applicare sul combattimento a corta distanza e sulle prese a terra; tecniche di un’efficacia letale.

Ed infine l’Hakko Ryu del Maestro Artusi, un’arte marziale affascinante, che impressiona per la tranquillità e l’eleganza con cui portano tecniche spettacolari, frutto di uno studio sulle leve di antichissimi albori.

Molto  caratteristico e coreografico è stata,  inoltre, l’esibizione del Maestro Bertoletti che con abiti tradizionali giapponesi si è esibito, insieme ad altri due suoi allievi, nel taglio del  bambù, cosa molto più difficile di quanto possa sembrare.

Ho citato solo queste scuole perchè sono state quelle che personalente mi hanno impressionato di più, ma nell’insieme tutte le varie discipline hano fatto una gran bella figura, dimostrata dalla massiccia presenza di pubblico e dalla generale approvazione che questo evento ha avuto.

Una grande festa delle arti marziali come questa ha avuto il merito di far conoscere il nostro mondo, la nostra passione, ai trevigiani; di cominciare a far capire loro che le varie discipline orientali sono alla portata di tutti e che con l’allenamento e la costanza si possono forgiare il corpo e lo spirito, doti indispensabili nella vita.

Inoltre a dato modo a noi praticanti di conoscere allievi di altre scuole, di fare nuove amicizie e consolidare quelle già esistenti, di esprimere al meglio, cioè, quello che è lo spirito dell’arte marziale, da qualunque latitudine venga.

Per questi motivi e per molti altri ancora, bisogna porgere i nostri più vivi ringraziamenti al Maestro Foschi Maurizio, che con grandissimo sacrificio e ancor più grande passione, ha organizzato questo evento, che rimarrà nella nostra memoria come uno dei momenti più alti dell’arte marziale, e dello sport in genere, nella nostra provincia.      

2° CAP, Paolo Corticelli

Tinh Vo Mon -Treviso-